Il nuovo organo
Lo strumento, a trasmissione meccanica per manuali e pedale e
servoassistita per il comando dei registri, sarà contenuto in una
nuova cassa armonica finemente lavorata.
La composizione fonica permetterà l'esecuzione di un vasto
repertorio organistico senza inserirsi in rigidi schemi
storico-filologici.
Don Claudio ...
Dopo la
realizzazione della fontana con il Cristo Risorto e S. Giovanni
Evangelista, primo testimone tra gli apostoli della Risurrezione di
Gesù, ora si è realizzato il sogno di avere nella nostra comunità
uno strumento di valore, un’opera d’arte che sia espressione di
questo Rione che sta crescendo unito nei valori umani e di fede.
Come dice François Gervais: “Dio non ti ispira nessun sogno senza
darti il potere di realizzarlo”.Per cui va al Signore la nostra
prima riconoscenza.
Lo strumento dell’organo dà risalto alle celebrazioni: aiuta ad
elevare la lode al Signore.
La musica è un mistero di suoni che vengono dall’alto e in essi la
comunità si sente coinvolta.
Aiuta a rendere più gioioso il giorno di festa, aiuta ad elevare a
Dio la propria anima e mettere nelle sue mani le anime dei nostri
cari. La musica è l’espressione del cuore e della mente.
Dove mancano le parole, parla la musica. Diceva Pio XII: “La bella
musica è un linguaggio universale che parla direttamente da cuore a
cuore, oltre i muri, oltre i confini delle nazioni”.
Quest’anno coincide con il mio 40° anniversario di sacerdozio.
Per cui quest’opera vorrebbe significare il mio grazie a Mons.
Giuseppe Almici che mi ha ordinato sacerdote, a Mons. Fernando
Charrier che ha permesso e incoraggiato l’opera, ai parrocchiani e
amici che l’hanno sostenuta. Ringrazio i responsabili dell’Ufficio
diocesano dell’arte sacra Prof. Luciano Orsini e l’Architetto Dott.
Luigi Visconti per i validi suggerimenti.
L’offerta maggiore per iniziare l’opera è stata data dai miei
Genitori Luigi ed Ines: frutto di anni di lavoro e sacrifici nelle
terre del Polesine.
Il 2 Giugno è il giorno di nascita di mio padre, ed è questo il
motivo della scelta del giorno per l’inaugurazione.
Alle perplessità di un’avventura nel realizzare un’opera come questa
(ricordo le parole del Diacono Antonio Travaino: “Ce la farai? Io
avrei paura di un’impresa così!), sono venuti in aiuto due grandi
amici, Renato Alignani e Mario Giordano, i quali, con un segno
tangibile, mi hanno fatto capire di andare avanti!
Ringrazio la Ditta Mascioni per aver accettato la proposta di
lavoro, per avermi dato fiducia,
e i suoi collaboratori che nell’azienda lavorano con impegno,
competenza e simpatia.
In questa Ditta ho trovato una vera Famiglia Mascioni di nome e di
fatto.
Ringrazio vivamente il M° Massimo Nosetti per la preziosa e
competente consulenza;
Mons. Giuseppe Versaldi per la benedizione di quest’organo, pregio
non solo di questa comunità, ma di tutta la Diocesi.
Questa comunità affida al Signore non solo questo strumento, ma
soprattutto la vita delle proprie famiglie, nella speranza, fatica,
gioia e sofferenza di ognuno, perché il Signore realizzi nella sua
provvidenza ogni sogno che sta nel profondo di ogni cuore:
la musica, infatti, può dire le cose che il cuore sogna.
don Claudio
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