ROMA – Istituto Portoghese di Sant’Antonio
CHIESA DI S. ANTONIO
S. Antonio dei Portoghesi è situata sull’omonima strada ed è la chiesa della “nazione” portoghese a Roma, ovvero la chiesa cui fanno riferimento i membri della nazione portoghese che risiedono in Roma, che in epoca papale si trovavano per la maggior parte in questa zona del rione Campo Marzio.
La facciata della chiesa, in uno stile barocco assai animato, è su due ordini e risulta coperta da una sovrabbondante decorazione, opera di Martino Longhi il Giovane (1630-1638). Altrettanto ricco è l’interno, ornatissimo di marmi policromi.
Da notare, nella prima cappella destra, il monumento di Alessandro de Souza, opera di Antonio Canova (1808), nella prima a sinistra, Madonna con Bambino tra i SS. Antonio da Padova e Francesco, tavola a fondo oro di Antoniazzo Romano.
Lo stile della chiesa, nel suo complesso, sebbene sia opera di architetti italiani (oltre al Longhi, Carlo Rainaldi, a cui è dovuta la cupola, e Carlo Murena, che decorò il transetto) e tedeschi (Cristoforo Schor, che realizzò l’abside e l’altar maggiore), risente, nella sua ricchezza di elementi decorativi e di materiale cromaticamente vivaci, della particolare maniera dello stile barocco sviluppatasi nella penisola iberica, e che è probabile sia stata suggerita dai committenti portoghesi dell’edificio.
L’ORGANO
La chiesa, di modeste dimensioni, è in stile barocco e l’unico spazio disponibile per la disposizione delle canne si trovava sulla tribuna che si estende su entrambi i lati con soffitto a volta. Al centro di questa tribuna vi è un piccolo corpo barocco, che aveva perso lo strumento originario; quindi la decisione di utilizzare questa piccola struttura per posizionarvi i registri disposti al Gr. Organo e utilizzare anche gli spazi sulla tribuna in modo che nulla sia visibile dalla navata centrale.
A parte la struttura centrale che non palesa alcunché di speciale del suo effettivo contenuto (pressoché invisibile), questo nuovo organo, avendo la maggior parte delle canne adagiate orizzontalmente, rimane nascosto allo sguardo del visitatore. Altro corpo simile ad un Brustwerk, in posizione pressoché nascosta, è stato situato su un piccolo balcone affacciantesi sul transetto. Nello stesso transetto è stato inserito(2016) un quinto corpo d’organo collocato sul balcone di fronte al sovracitato con nuovi registri che vanno ad arricchire il quadro fonico dello strumento.
L’ellissi è la forma geometrica dalla quale nascono le moderne linee della nuova consolle a 5 tastiere. Questo strumento rappresenta l’ultima frontiera della tecnologia applicata all’ organaria: la “trasmissione proporzionale” vuole emulare la trasmissione meccanica attraverso sofisticati sensori e trasduttori.
CARATTERISTICHE TECNICHE
5 tastiere di 61 note (Do1-Do6)
Pedaliera 32 note (Do1-Sol3) a tasti paralleli
Registri a pomello estraibile
Trasmissione elettronica proporzionale di tipo “sensitivo”
12 combinazioni aggiustabili su 5000 livelli
Sensore di prossimità per ogni organista: la consolle si predispone
per l’utilizzo con i paramteri (memorie aggiustabili, punto di attacco
tastiere etc.) personali fissati dall’organista
Corista: La 440 Hz. Temperamento equabile
Le pressioni dei differenti corpi d’organo in mm/h2o sono:
I Manuale – Positivo ………….……….. mm. 75
II Manuale – G.Organo ………………. mm. 80
III Manuale – Recitativo .………….…. mm. 95
IV Manuale – Solo …….…………….…. mm. 95
Oboe – Solo …………………………………. mm. 85
V Manuale – Echo ………………………….. mm. 85
Pedal ……………………..………………….. mm. 110
COMPOSIZIONE FONICA
Manuale I – POSITIVO | ||
1. | Flauto | 8′ |
2. | Principalino | 4′ |
3. | Flauto Armonico | 2′ |
4. | Larigot Armonico | 1.1/3′ |
5. | Cromorno | 8′ |
6. | Clarinetto | 8′ |
Manuale I – Corale | ||
7. | I / V | |
8. | Flauto a camino | 8′ |
9. | Flauto | 4′ |
10. | Sesquialtera 2 file | |
11. | Cembalo 3 file | |
12. | Dulzian | 8′ |
13. | Tremolo |
Manuale II – G. ORGANO | ||
14. | Flauto | 16′ |
15. | Principale | 8′ |
16. | Corno Camoscio | 8′ |
17. | Principale | 4′ |
18. | Tromba | 8′ |
19. | Violoncello | 4′ |
20. | Quinta | 5.1/3′ |
21. | Terza | 3.1/5′ |
22. | Settima | 2.2/7′ |
23. | Nachthorn | 2′ |
24. | Cornetto 5 file | 8′ |
25. | Plein Jeu 5/6 file |
Manuale III – RECITATIVO ESPR. | ||
26. | Bourdon | 8′ |
27. | Gambe | 8′ |
28. | Voix Céleste | 8′ |
29. | Holzprincipal | 4′ |
30. | Carillon 3f. | |
31. | Basson | 16′ |
32. | Hautbois | 8′ |
33. | Trompette | 8′ |
34. | Voix Humaine | 8′ |
35. | Tremolo |
Accoppiamenti |
67. | I 16 I | |
68. | I 16 II | |
69. | III 16 III | |
70. | III 16 II | |
71. | III 4 II | |
72. | III 4 III | |
73. | V 4 Ped | |
74. | III 4 Ped | |
75. | II 4 Ped |
Manuale IV – SOLO | ||
36. | Flûte Harmonique | 8′ |
37. | Flûte Octaviante | 4′ |
38. | Nasard Harmonique | 2.2/3′ |
39. | Tierce Harmonique | 1.3/5′ |
40. | Piccolo Harmonique | 1′ |
41. | Regale | 16′ |
42. | Fagotto | 16′ |
43. | Oboé | 8′ |
44. | Tremolo Oboé |
Manuale V – Echo | ||
45. | Quintaton Pedale | 16′ |
46. | Quintadena | 8′ |
47. | Diapason | 4′ |
48. | Flageolet | 2′ |
49. | Terziana 5 file | 8′ |
Manuale V – Bombarda | ||
50. | Trombone | 16′ |
51. | Tuba | 8′ |
PEDALE | ||
52. | Acustico | 32′ |
53. | Flautone | 16′ |
54. | Subbasso | 16′ |
55. | Gran Quinta | 10.2/3′ |
56. | Flauto | 8′ |
57. | Quinta | 5.1/3′ |
58. | Flauto | 4′ |
59. | Flautino | 2′ |
60. | Grand Cornet 6 file | |
61. | Bombarda | 16′ |
62. | Basson | 16′ |
63. | Fagotto | 16′ |
64. | Tromba | 8′ |
65. | Clairon | 4′ |
66. | Chalumeau | 4′ |
Unioni | ||
76. | I 8 Ped | |
77. | II 8 Ped | |
78. | III 8 Ped | |
79. | IV 8 Ped | |
80. | V 8 Ped | |
81. | I 8 II | |
82. | III 8 I | |
83. | III 8 II | |
84. | IV 8 I | |
85. | IV 8 II | |
86. | IV 8 III | |
87. | V 8 I | |
88. | V 8 II | |
89. | V 8 III |
90. | V 8 IV |
DETTAGLI CONSOLLE
IL VIDEO
L’organista Russa Liudmila Matsyura ci fa ascoltare le sonorità dell’organo durante uno dei concerti della rassegna organizzata dall’IPSAR
PROGRAMMAZIONE CONCERTI 2017
INAUGURAZIONE NUOVA CONSOLLE A 5 MANUALI
L’ORGANISTA TITOLARE
Pianista, organista, clavicembalista, compositore, improvvisatore, musicologo, docente, direttore artistico
Organista titolare della Chiesa di S. Antonio dei Portoghesi in Roma.
In Italia, Germania, Francia e Portogallo compie gli studi di pianoforte, organo, cembalo, musica da camera, prassi interpretativa storicamente informata, composizione e analisi musicale, con Maestri di chiara fama quali G. Kaunzinger, J. Guillou, G. Wilson, J. P. Oliveira, conseguendo sette titoli di diploma e laurea, fra cui il Master in performance e il Dottorato in analisi.
Il suo repertorio comprende ogni epoca della storia della musica, così come l’improvvisazione, le proprie composizioni e trascrizioni per organo, nonché i cicli integrali di J. Sweelinck, J. S. Bach, C. Franck, F. Liszt, O. Messiaen.
Svolge attività concertistica in tutti i continenti; già docente universitario, tiene master classes e conferenze in diverse lingue, eseguendo inoltre concerti dedicati esclusivamente all’arte dell’ improvvisazione (su temi musicali, testi biblici e poetici, opere artistiche e cinematografiche).
Attivo in numerosi ambiti di ricerca, con un ampio catalogo di opere, discografia e pubblicazioni, è direttore artistico per l’attività concertistica dell’Istituto Portoghese di S. Antonio in Roma (IPSAR), nominato dal Rettore Mons. A. Borges nel 2008.
Collaboratore di diverse istituzioni, è coordinatore musicale della Misericordia di Guimarães in Portogallo e dal 2014 organista residente della Cattedrale di León in Spagna.
Il Presidente della Repubblica Portoghese lo ha insignito nel 2010 con il grado di Ufficiale dell’Ordine del Principe Enrico il Navigatore.
Giampaolo Di Rosa
Organista Titolare Homepage
IPSAR
www.ipsar.org